Santo: il titolo di San, Sant' e Santo davanti ai nomi
Santo è chi la Chiesa riconosce degno di venerazione per la sua vita esemplare. Come aggettivo significa sacro; in senso figurato descrive persona buona o paziente.
Santo ha una grammatica che confonde quasi tutti. Davanti a un nome si accorcia in San, in Sant' o resta intero, e la scelta dipende solo da come comincia il nome che segue. La parola viene dal latino *sanctus*, «consacrato, inviolabile».
- Persona venerata dalla Chiesa (sostantivo). *Il santo del giorno.*
- Sacro, dedicato a Dio (aggettivo). *La Terra Santa.*
- Buono e paziente (figurato). *Sei un santo ad aspettarmi.*
- Intensivo colloquiale. *Ogni santo giorno.*
Troncamenti davanti ai nomi
| Prima di | Forma | Esempio |
|---|---|---|
| consonante | San | San Marco |
| vocale | Sant' | Sant'Antonio |
| s + consonante | Santo | Santo Stefano |
| femminile | Santa | Santa Lucia |
| plurale | Santi | Tutti i Santi |
Esempi con note
- Mia madre è una santa: mi ha aiutato senza lamentarsi.Uso figurato affettuoso.
- Non c'è santo che tenga: devi partire.Locuzione: nessuna scusa può funzionare.
- Domani festeggiamo Sant'Agata.Sant' si apre davanti a vocale e prende l'apostrofo.
Parole e luoghi vicini
Il santo vive nei modi di dire, nei nomi di luogo e nelle date: *Santa Pasqua*, *Settimana Santa*, *Santo Stefano* il 26 dicembre. La sua presenza nella lingua passa soprattutto per la chiesa e per la figura del martire, il modello originale del santo cristiano. Anche l'esclamazione *Santo cielo!* è una formula di sorpresa che ha perso quasi del tutto il valore religioso.
Come si scrive: San o Sant'?
San davanti a consonante, Sant' davanti a vocale e Santo davanti a s impura o a un nome come Stefano.
Santo si usa anche per i non religiosi?
Sì, in senso figurato: «sei un santo» vale «sei pazientissimo».