Rito: la cerimonia che si ripete, uguale a se stessa

Il rito è una cerimonia codificata, soprattutto religiosa, che si svolge secondo regole precise; per estensione indica ogni abitudine ripetuta con lo stesso schema.

Il rito è una sequenza di gesti e parole che si ripete sempre uguale. Il suo valore sta proprio nella ripetizione: più il rito è fisso, più mantiene il significato che gli viene attribuito. La parola viene dal latino *ritus*, usanza religiosa o civile.

Forme e derivati

AspettoFormaNota
Generemaschileil rito
Pluralei ritiregolare
Aggettivoritualeanche nome: il rituale
Locuzionedi ritocome d'uso, consueto
Verboritualizzaretrasformare in rito

Come si usa

Un solo rito, molti ambiti

Il rito ambrosiano è l'esempio più noto di variante locale della liturgia cattolica, ancora in uso nella diocesi di Milano con ordinamenti propri. In diritto, invece, il rito indica le forme del procedimento. L'aggettivo si trova nella formula *di rito* per ciò che è consueto: «i saluti di rito». Il rituale è il libro o l'insieme dei gesti, mentre il culto è l'omaggio dovuto a una divinità; il rito è lo strumento con cui si esprime.

Rito e rituale sono sinonimi?

Spesso sì, ma rituale può indicare anche il testo che descrive la cerimonia.

Che cosa vuol dire «di rito»?

Come previsto dall'uso, di prammatica: «gli auguri di rito».

Fonti

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