Culto: devozione, rito e il «film di culto»
Culto è l'insieme di riti con cui si onora una divinità o, per estensione, una persona o un valore. Oggi ha anche il senso di «di culto», cioè amatissimo.
Culto parla di coltivazione, anche quando parla di dei. Viene dal latino cultus, derivato da colere, «coltivare»: chi pratica un culto cura una devozione come un contadino cura un campo. Dalla stessa radice vengono cultura, colto e coltivare.
- Insieme di riti religiosi. *Il culto degli antenati.*
- Venerazione di una persona. *Il culto della personalità.*
- Dedizione a un valore. *Ha il culto dell'amicizia.*
- Amatissimo da pochi. *Un film di culto.*
Forme
| Forma | Valore | Esempio |
|---|---|---|
| il culto | singolare, maschile | il culto di Iside |
| i culti | plurale | i culti pagani |
| cultuale | aggettivo | edificio cultuale |
| cultura | parola imparentata | la cultura classica |
| colto | participio di cogliere/coltivare | un uomo colto |
Come si usa in una frase
- La libertà di culto è garantita dalla Costituzione.Registro giuridico: il culto come pratica religiosa.
- Hanno il culto dell'eroe scomparso.Tono solenne, venerazione quasi religiosa.
- È diventato un libro di culto per i giovani.Uso moderno: ammirato e seguito da una cerchia fedele.
Culto, rito e fede
- Il rito è l'azione formale; il culto è l'insieme di azioni e atteggiamenti.
- La fede è la convinzione interiore; il culto è il suo lato pubblico.
- In luogo di culto rientrano chiese, moschee, sinagoghe e templi.
- «Di culto» è un uso moderno ispirato all'inglese *cult*, entrato nell'italiano attorno agli anni Settanta.
Culto e cultura hanno la stessa origine?
Sì: entrambi vengono da colere, «coltivare». La cultura coltiva la mente, il culto coltiva la devozione.
«Culto della personalità» è un'espressione neutra?
Di solito è critica: indica l'adulazione eccessiva di un capo.