Purezza: quando qualcosa è senza macchia

La purezza è lo stato di ciò che è puro: privo di sostanze estranee, di colpa o di impurità. Si dice dell'acqua, dei metalli e anche delle intenzioni.

La purezza è l'assenza di mescolanza. Un'acqua è pura quando non contiene nulla di estraneo, e una persona lo è quando non ha secondi fini. Nata da un aggettivo, la parola vive tra chimica, estetica e morale.

Come si forma

AspettoFormaNota
Generefemminilela purezza
Pluralele purezzeraro, solo tecnico
Aggettivo basepuropura, puri, pure
Superlativopurissimoforma regolare
Avverbiopuramentein modo puro, soltanto

Esempi d'uso

Il suffisso -ezza

Dal latino *puritas*, ma in italiano il nome si forma con -ezza, come in *bellezza*, *tristezza*, *giovinezza*. Il suffisso trasforma un aggettivo in un nome astratto di qualità. *Purità* è un doppione letterario e antico, mentre il termine corrente è *purezza*. Dall'aggettivo si ricavano anche *purista* e *purismo*, che indicano la difesa della correttezza linguistica.

Purezza e purità sono la stessa cosa?

Quasi: purità è antico e letterario, purezza è la forma d'uso corrente.

Si usa solo per sostanze?

No. Vale anche per suoni, lingua, intenzioni e persone, in senso figurato.

Fonti

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