La pizza, dalla Campania al mondo
La pizza è un impasto di farina, acqua, lievito e sale, steso in forma di disco e cotto al forno con condimenti.
La pizza è forse la parola italiana più conosciuta all'estero. Il primo documento che nomina una «pizza» è latino e viene da Gaeta, nel 997. Oggi la parola indica sia l'impasto condito sia, per estensione, qualcosa di noioso.
- Piatto di impasto condito. *Ordiniamo una pizza margherita.*
- Pizza al taglio. *Compro due etti di pizza bianca.*
- Pellicola cinematografica. *La pizza del film arrivò in sala.*
- Cosa noiosa (gergo). *Che pizza questa lezione!*
Forme e derivati
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la pizza |
| Plurale | pizze | regolare |
| Luogo | pizzeria | dove si fa e si serve |
| Mestiere | pizzaiolo | chi prepara la pizza |
| Diminutivo | pizzetta | pizza piccola o salata |
Esempi d'uso
- Stasera pizza e film!Registro familiare, frase di invito.
- Che pizza, un'altra riunione!«Che pizza» = che noia, gergo.
- L'arte del pizzaiuolo napoletano è patrimonio UNESCO.Riconoscimento del 2017.
Origine e curiosità
L'origine della parola è incerta: si discute fra una radice germanica (longobardo *pizzo*, «boccone») e altre ipotesi. Certo è che la pizza moderna con il pomodoro si è affermata a Napoli nel Settecento. Nella cucina italiana sta accanto alla pasta, ma è molto più antica del pomodoro. Si cuoce nel forno a legna a circa 450 gradi per 60-90 secondi.
Il plurale è «pizze» o «pizza»?
«Pizze»: la parola è regolare.
Perché si dice «pizza» anche per la noia?
Secondo una spiegazione diffusa, dalle «pizze» di pellicola cinematografica, lunghe da proiettare; l'origine del senso gergale resta però incerta.
Che cosa vuol dire «che pizza»?
È un'esclamazione gergale che significa «che noia»; non c'entra con il cibo.