La pizza, dalla Campania al mondo

La pizza è un impasto di farina, acqua, lievito e sale, steso in forma di disco e cotto al forno con condimenti.

La pizza è forse la parola italiana più conosciuta all'estero. Il primo documento che nomina una «pizza» è latino e viene da Gaeta, nel 997. Oggi la parola indica sia l'impasto condito sia, per estensione, qualcosa di noioso.

Forme e derivati

FormaParolaNota
Generefemminilela pizza
Pluralepizzeregolare
Luogopizzeriadove si fa e si serve
Mestierepizzaiolochi prepara la pizza
Diminutivopizzettapizza piccola o salata

Esempi d'uso

Origine e curiosità

L'origine della parola è incerta: si discute fra una radice germanica (longobardo *pizzo*, «boccone») e altre ipotesi. Certo è che la pizza moderna con il pomodoro si è affermata a Napoli nel Settecento. Nella cucina italiana sta accanto alla pasta, ma è molto più antica del pomodoro. Si cuoce nel forno a legna a circa 450 gradi per 60-90 secondi.

Il plurale è «pizze» o «pizza»?

«Pizze»: la parola è regolare.

Perché si dice «pizza» anche per la noia?

Secondo una spiegazione diffusa, dalle «pizze» di pellicola cinematografica, lunghe da proiettare; l'origine del senso gergale resta però incerta.

Che cosa vuol dire «che pizza»?

È un'esclamazione gergale che significa «che noia»; non c'entra con il cibo.

Fonti

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