Pietà: la compassione che si scrive con l'accento

La pietà è il sentimento di compassione per chi soffre; con la maiuscola è anche il soggetto artistico della Madonna con il Cristo morto.

La pietà è la partecipazione al dolore altrui, unita al desiderio di alleviarlo. È una parola tronca e invariabile: si scrive sempre con l'accento grave sulla «a» finale. In arte, con la maiuscola, è la scena della Vergine che sorregge il corpo di Gesù.

Forme e derivati

FormaParolaNota
Generefemminilela pietà
Pluralele pietàinvariabile, parola tronca
Aggettivopietosocompassionevole o penoso
Verboimpietosiremuovere a pietà
Contrariospietatosenza pietà

Esempi d'uso

Etimologia e confusioni

Dal latino *pietas*, che per i Romani era il rispetto dei doveri verso gli dèi, la patria e la famiglia: la stessa radice di «pio» e di «pietoso». Il significato di compassione si è affermato col cristianesimo. Il senso di perdono è vicino a quello di perdono, mentre la virtù più ampia è la carità. Attenzione a non scrivere «pieta» senza accento: in italiano le parole tronche con accento finale lo richiedono sempre.

«Pietà» ha un plurale?

Sì, ma resta uguale: «le pietà», come tutte le parole tronche.

«Pietoso» è un complimento?

Dipende: significa «compassionevole», ma nel parlato indica spesso qualcosa di scadente.

Perché la Pietà di Michelangelo è famosa?

Perché il giovane scultore la terminò attorno al 1499 e la firmò sulla fascia del petto della Madonna, unica sua opera firmata.

Fonti

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