Carità, per carità! Una parola dal doppio volto
La carità è l'amore disinteressato verso gli altri e, in senso concreto, l'aiuto offerto a chi ha bisogno. In molte locuzioni indica anche un favore o un rifiuto.
Pochi termini sono così carichi di storia come la carità. Per i cristiani è una delle tre virtù teologali; nel parlare comune è anche un'esclamazione che può voler dire «no» o «ti prego».
- Amore disinteressato per il prossimo. *Agì per pura carità cristiana.*
- Aiuto ai bisognosi, elemosina. *Chiese la carità fuori dalla chiesa.*
- Opera benefica. *Lavora per un'associazione di carità.*
- Esclamazione (per carità!). *Fumare in ospedale? Per carità!*
Forme e grammatica
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la carità |
| Plurale | carità | invariabile, perché parola tronca |
| Aggettivo | caritatevole | pieno di carità |
| Avverbio | caritatevolmente | con carità |
| Organizzazione | Caritas | dal latino caritas |
Come si usa in una frase
- Non voglio la tua carità, voglio un lavoro.Registro duro: la carità qui è un'offesa.
- Per carità, non parliamone più!Esclamazione per respingere o implorare.
- Quella è una carità pelosa, lo fa per apparire.Carità pelosa: finta generosità interessata.
Una virtù e un'esclamazione
La parola viene dal latino *caritas*, «affetto, stima», legato all'aggettivo *carus*, «caro». Nella dottrina cristiana è una virtù teologale, insieme alla fede e alla speranza. In forma di esclamazione, «per carità» può avere sensi opposti: «ti prego» oppure «assolutamente no». Non va confusa con la pietà, che indica compassione verso chi soffre, mentre la carità implica l'azione concreta. L'amore disinteressato resta il significato più antico.
Il plurale di carità esiste?
La parola è invariabile: la carità, le carità. Nell'uso, però, si preferisce parlare di «opere di carità».
Che cosa vuol dire «carità pelosa»?
Un gesto di generosità apparente, compiuto per interesse o per ottenere approvazione.