Timore: la paura educata e la sua storia
Il timore è uno stato d'animo di apprensione verso qualcosa di incerto o di pericoloso. È più sfumato e meno violento della paura.
Il timore è la paura che sa stare a tavola. Si ha timore di disturbare, di sbagliare, di non essere all'altezza: raramente si urla per timore. Rispetto alla paura, che può essere improvvisa e forte, il timore ha un tono più riflessivo e spesso cortese.
- Apprensione per qualcosa di incerto. *Ho il timore che non venga.*
- Rispetto misto a soggezione. *Prova timore verso il professore.*
- Preoccupazione per un possibile danno. *Il timore di perdere il lavoro.*
- Sentimento religioso (uso antico). *Il timor di Dio.*
Forme e derivati
| Aspetto | Forma | Esempio |
|---|---|---|
| Genere | maschile | il timore |
| Plurale | timori | i timori |
| Verbo | temere | temo che |
| Aggettivo | timoroso | un ragazzo timoroso |
| Contrari | coraggio, audacia | agire con audacia |
Come si usa in una frase
- Ho il timore che il treno sia in ritardo.Costruzione con congiuntivo: «che il treno sia».
- Parlò senza timore di smentita.Locuzione fissa: sicuro di non essere contraddetto.
- Aveva un timore reverenziale per il direttore.Soggezione piena di rispetto, non vera paura.
Timore, paura, panico, terrore
- Timore. Apprensione moderata; registro più formale.
- Paura. Sensazione generale, anche intensa.
- Panico. Paura improvvisa che toglie lucidità.
- Terrore. Il grado più alto, con blocco o fuga.
- Origine. Dal latino *timor, timoris*, a sua volta da *timere*, «temere».
Timore e paura sono sinonimi?
In parte sì, ma timore è più attenuato e si usa per un'apprensione, non per uno spavento violento.
Si dice «per timore di» o «per il timore di»?
Entrambe le forme sono corrette: «per timore di sbagliare» è la più fluida, «per il timore di» è più marcata.