Pargolo: il bambino piccolo che vive solo nelle favole
Il pargolo è un bambino piccolo; la parola è letteraria o scherzosa e oggi si usa quasi solo con tono affettuoso o ironico.
Il pargolo appartiene al vocabolario delle favole e della poesia. Oggi nessuno lo usa in una conversazione normale, se non per scherzo o con tono affettuoso: dire «il mio pargolo» fa sorridere proprio perché suona antico. È una parola da conoscere per leggere i classici, ma da usare con consapevolezza.
- Bambino piccolo (letterario). *La madre accarezza il pargolo.*
- Figlio, in tono scherzoso. *Il mio pargolo non vuole mangiare.*
- Bimbo in una poesia o preghiera. *Il pargoletto addormentato.*
Forme e derivati
| Elemento | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | maschile | il pargolo |
| Femminile | pargola | molto raro |
| Plurale | pargoli | i pargoli |
| Diminutivo | pargoletto, pargoletta | tenero e poetico |
| Sinonimi | bimbo, bambino | parole di uso comune |
Come si usa nella frase
- Il pargolo dormiva nella culla.Registro letterario, tipico di un racconto d'epoca.
- Vado a prendere il pargolo all'asilo.Uso ironico, per sorridere del proprio ruolo di genitore.
- Pargoletta mia, non piangere.Uso poetico o affettuoso, con il diminutivo.
Dal latino *parvulus*
- Dal latino *parvulus*, diminutivo di *parvus*, «piccolo»: la parola ha lo stesso significato del latino, con la *v* che si trasforma in *g* nel passaggio all'italiano.
- Compare nella poesia delle origini, con il diminutivo *pargoletta* in Dante, e in quella dell'Ottocento. Con il tempo è uscita dall'uso comune, ma è rimasta nel linguaggio ironico.
- Per parlare di un bimbo piccolo senza ironia si preferisce *bimbo*, *piccolo* o *bambino*.
Pargolo è una parola ancora usata?
Solo in contesti letterari o scherzosi: nel parlato quotidiano si preferisce bambino o bimbo.
Esiste il femminile?
Sì, *pargola*, ma è raro; per le bambine si usa spesso il diminutivo *pargoletta*.