Novità: perché lo scrivi con l'accento (e non cambia al plurale)
Novità è ciò che è nuovo, che appare per la prima volta o che si viene a sapere. È invariabile al plurale e si scrive con l'accento sulla «à» finale.
Novità è una parola di moda e di grammatica. Come tutti i nomi che finiscono in *-tà* (città, verità, libertà) ha l'accento sulla vocale finale e non cambia al plurale: *una novità*, *due novità*. Viene dal latino *novitas*, derivato da *novus*, «nuovo», e in italiano è un termine di uso quotidiano: lo si sente nei negozi, nei telegiornali e nelle conversazioni tra amici.
- Cosa nuova. *La novità del mese è il nuovo modello.*
- Notizia recente. *Ci sono novità sull'indagine.*
- Prodotto appena uscito. *Le novità in libreria.*
- Cambiamento. *Nessuna novità, tutto come prima.*
Forme e ortografia
| Elemento | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la novità |
| Plurale | novità | Invariato. |
| Accento | grave | novità, non novita |
| Aggettivo | nuovo | Base. |
| Derivato | novello | Nuovo, giovane. |
Come si usa nella frase
- Hai novità da raccontarmi?Domanda quotidiana, tono amichevole.
- Le novità editoriali escono il giovedì.Plurale invariato.
- Nessuna novità dal fronte.Espressione giornalistica e militare, diventata un modo di dire anche per i fatti di tutti i giorni.
Novità e notizia
- Una notizia è un'informazione, una novità è ciò che non si conosceva prima.
- Le *novità* possono essere prodotti, idee o abitudini.
- La parola si lega all'inizio di qualcosa: ciò che è nuovo comincia adesso.
- Le parole in *-tà* derivano dal latino *-tas*: in italiano non cambiano al plurale, e lo stesso vale per *città*, *verità*, *libertà* e *qualità*.
Si scrive novità o novitá?
Si scrive «novità», con l'accento grave (à), non acuto.
Qual è il plurale di novità?
Resta invariato: «le novità». Si riconosce il numero dall'articolo e dall'aggettivo: «una novità importante», «due novità importanti».