Nottata: la notte vista da chi l'ha vissuta
La nottata è l'intera durata della notte, considerata da chi la trascorre in un certo modo: dormendo male, lavorando, divertendosi.
La nottata non è semplicemente la notte. Con il suffisso -ata la parola guarda la notte dall'interno, come tempo vissuto: si fa nottata, si passa la nottata, si ricorda una nottata indimenticabile. Il parlante coglie così la durata e il modo in cui è stata trascorsa.
- Durata della notte come esperienza. *Ho passato una nottata insonne.*
- Notte di lavoro o di veglia. *I medici hanno fatto nottata.*
- Notte di divertimento. *Una nottata tra amici in riva al mare.*
Forme e confronti
| Elemento | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la nottata |
| Plurale | nottate | nottate in bianco |
| Base | notte | luogo del tempo |
| Alterato | nottataccia | una brutta nottata |
| Parole simili | giornata, serata, annata | stesso suffisso |
Come si usa nella frase
- Dopo la nottata in ospedale era distrutto.Registro colloquiale, con idea di fatica.
- Abbiamo fatto nottata a parlare di tutto.Locuzione frequente, soprattutto tra giovani.
- È passata la nottata.Frase proverbiale: il peggio è passato.
Un suffisso che dà durata
- Il suffisso -ata forma nomi che indicano un periodo vissuto: *giornata*, *serata*, *annata*, *nottata*. Ognuno sottolinea la durata e il carattere del tempo, non il semplice momento.
- Una frase famosa di Eduardo De Filippo, «*Adda passà 'a nuttata*», dice che bisogna resistere finché non passa la notte: è entrata nell'uso comune, anche fuori da Napoli, come frase di speranza.
Nottata e notte sono sinonimi?
Non del tutto: notte è il periodo astronomico; nottata è la notte come esperienza vissuta.
Che cosa significa «fare nottata»?
Restare svegli tutta la notte, per lavoro, per studio o per divertimento.