Nomina: l'atto che assegna un incarico (e il verbo «nominare»)

La nomina è l'atto con cui si assegna a una persona un incarico o un ufficio. La stessa forma, con accento sulla prima sillaba, è anche la terza persona del verbo nominare.

La nomina è un atto formale. Chi riceve una nomina entra in un ruolo con effetto immediato: per questo la parola è tipica del linguaggio amministrativo, ma ha la stessa radice di «nome», perché nominare significa proprio *dare un nome*. Ne esistono però due usi, uno nominale e uno verbale.

Forme e derivati

ElementoFormaNota
Generefemminilela nomina
PluralenomineCon la «e».
VerbonominareAssegnare o citare.
ParticipionominatoHo nominato.
DerivatonominativoIl nome di una persona.

Come si usa nella frase

Nomina, nome e ufficio

Dove cade l'accento di nomina?

Sulla prima sillaba: nòmina, sia per il sostantivo sia per il verbo. Il verbo all'infinito, invece, ha l'accento su «na»: nominàre.

Che differenza c'è tra nomina e incarico?

La nomina è l'atto che assegna, l'incarico è il compito affidato.

Fonti

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