Neve: dalla nevicata alla «montata a neve»

La neve è acqua ghiacciata che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi. Il termine entra anche nella cucina, dove si monta a neve l'albume.

La neve è la precipitazione invernale per eccellenza e in italiano si accompagna a molte parole precise. Gli albumi si montano «a neve» perché, ben sbattuti, ricordano la consistenza soffice di una nevicata fresca. In gergo, ma raramente, designa anche la cocaina.

Forme e derivati

AspettoFormaEsempio
Generefemminilela neve
Pluralenevile nevi perenni
Verbonevicarenevica da ieri
Sostantivonevicatauna forte nevicata
Derivatonevischioneve mista a pioggia

Come si usa

Parole della neve

Il plurale *nevi* si usa per le grandi distese, come «le nevi eterne». Per chi pratica gli sport invernali si parla di *settimana bianca*. Il verbo è impersonale: *nevica*. Con l'inverno la neve si lega al fiocco, l'immagine tipica della nevicata. Il passato è «nevicò» o «ha nevicato». Quando la neve si scioglie si parla di *disgelo*, mentre la neve spinta dal vento in alta quota forma i *cumuli* e, nei casi peggiori, le valanghe, che gli alpinisti temono più di ogni altra cosa.

Si dice «è nevicato» o «ha nevicato»?

Entrambe le forme sono corrette, anche se «ha nevicato» è più comune.

Che cos'è il nevischio?

Una precipitazione di ghiaccio sottile e acqua, più fine e fredda della neve.

Fonti

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