Vampiro: un mito serbo diventato romanzo gotico

Il vampiro è un essere della tradizione popolare e della letteratura che si nutre del sangue dei vivi. È anche il nome di un pipistrello americano.

Il vampiro ha una storia lunga. La parola viene dal serbo *vampir*, passata per il tedesco nel Settecento, quando alcuni funzionari asburgici descrissero casi di «vampirismo» nei Balcani. Poi arrivò la letteratura: *Il vampiro* di Polidori (1819) e *Dracula* di Stoker (1897) lo resero un personaggio da romanzo, che vive di sangue e di notte.

Forme e derivati

FormaParolaNota
Maschile singolarevampiroPlurale: vampiri.
FemminilevampiraPlurale: vampire.
AggettivovampirescoDa vampiro.
Sostantivo astrattovampirismoIl fenomeno o la credenza.
Compostopipistrello vampiroSpecie americana che si nutre di sangue.

Esempi d'uso

Vampiro, Dracula e Nosferatu

Il vampiro è sempre stato elegante?

No: nel folclore dell'Europa orientale era un cadavere dall'aspetto trasandato; l'eleganza è un'invenzione letteraria.

Quale femminile si usa?

Vampira, con plurale *vampire*.

Fonti

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