Massimo: il superlativo di grande (e un'esclamazione di elogio)
Massimo è il superlativo di grande e indica il grado più alto o il limite superiore; come nome è anche il punto più alto o un nome di persona.
Chi dice massimo pensa al punto più alto possibile. È il superlativo irregolare di *grande*: grande, maggiore, massimo, esattamente come piccolo, minore, minimo. La parola viene dal latino *maximus*, e in italiano è anche un nome proprio molto diffuso.
- Aggettivo: il più grande, il più alto. *La velocità massima è di cento chilometri orari.*
- Nome: il valore più alto. *Ha preso il massimo dei voti.*
- Locuzione «al massimo». *Ci vogliono al massimo due ore.*
- Colloquiale: il meglio. *Questa pizza è il massimo!*
Forme e confronto
| Grado | Forma | Esempio |
|---|---|---|
| Positivo | grande | un successo grande |
| Comparativo | maggiore | un successo maggiore |
| Superlativo | massimo | il massimo successo |
| Femminile | massima | la massima velocità |
| Plurale | massimi, massime | i massimi livelli |
Esempi in frase
- Ho dato il massimo, non potevo fare di più.Registro quotidiano, tono sincero.
- Il termometro ha segnato 38 gradi di massima.Linguaggio meteorologico: temperatura massima del giorno.
- La pena massima è di dieci anni.Registro giuridico e formale.
Massimo, massima e il suo contrario
- Al femminile, *la massima* è anche una sentenza: *una massima di Seneca* è una frase breve che riassume un principio morale.
- Il contrario è minimo: il massimo e il minimo sono i due estremi di una scala. Per i termini vicini vedi limite e estremo.
- *Massimo* è anche un nome proprio maschile molto diffuso in Italia.
Qual è il superlativo di grande?
Ce ne sono due: *grandissimo*, regolare, e *massimo*, di origine latina. Il secondo si usa soprattutto per misure, limiti e valori.
Che cosa significa «al massimo»?
Significa «come limite superiore» o, in tono di ripiego, «nel peggiore dei casi».