Fischio: quel suono acuto che vale più di una parola

Il fischio è un suono acuto e penetrante prodotto con le labbra, con uno strumento o dal vapore; indica anche il segnale dell'arbitro e, in senso lato, un disturbo dell'udito.

Il fischio è un linguaggio a sé: avvisa, richiama, applaude e disapprova. In Italia un fischio può significare ammirazione per una bella ragazza, scherno per una squadra o il fischietto del treno che parte.

Forme e derivati

FormaParolaNota
Generemaschileil fischio
Pluralefischii fischi
Verbofischiarefischio, fischi, fischia
Passato remotofischiòlui fischiò
Derivatofischiettol'arbitro e il giocattolo

Esempi d'uso

Prendere fischi per fiaschi

L'espressione significa sbagliarsi di grosso, scambiando una cosa per un'altra del tutto diversa. Nata nell'italiano antico, accosta due parole che si somigliano nel suono ma non nel senso. Fischi e fiaschi si somigliano nel suono, ma uno è un rumore e l'altro una bottiglia: l'errore sta tutto lì. Un'altra locuzione nota è «fischiare le orecchie», cioè avere la sensazione che qualcuno parli di noi, come per un suono che arriva da lontano.

Che differenza c'è tra fischio e fischietto?

Il fischietto è l'oggetto con cui si produce il fischio, come quello dell'arbitro.

Perché si dice «mi fischiano le orecchie»?

Secondo un'antica credenza il fischio avvisa che qualcuno sta parlando di noi, in bene o in male.

Il fischio è sempre un segno di disapprovazione?

No: dipende dal contesto. Allo stadio e a teatro lo è, mentre un fischio ad alta voce può anche esprimere ammirazione.

Fonti

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