Cattura: dall'atto di prendere allo screenshot

La cattura è l'atto di catturare, cioè di prendere o di fermare una persona, un animale o un dato. Oggi si usa anche per la cattura dello schermo, lo screenshot.

La cattura è il momento in cui qualcuno o qualcosa viene preso. Dal ladro latitante allo screenshot sul telefono, il verbo è sempre catturare: afferrare ciò che altrimenti sfuggirebbe. Nel mondo animale la preda è oggetto di cattura, e la caccia ne è il contesto abituale.

Forme e derivati

FormaVoceEsempio
Generefemminilela cattura
Pluralecatturele catture di pesce
Verbocatturarecatturo, catturi
Participiocatturatoil ladro catturato
Derivatocatturabileche si può catturare

Cattura nelle frasi

Dal latino all'informatica

*Cattura* viene dal latino tardo *captura*, da *capere*, «prendere»: la stessa radice di *captare* e di *cattivo*, che in origine era il «prigioniero». Nel linguaggio giuridico il *mandato di cattura* era l'ordine di arresto previsto dal vecchio codice di procedura penale, oggi sostituito dall'ordinanza di custodia cautelare. In informatica, *cattura* indica la registrazione di un'immagine, di un video o di dati, come nella *cattura dello schermo*. Nella pesca si parla di *catture* per il pescato.

Cattura e arresto sono la stessa cosa?

Nel linguaggio comune sì; in diritto l'arresto è un atto procedurale, la cattura è il momento in cui si prende il ricercato.

Cattura e cattivo hanno la stessa radice?

Sì: *cattivo* deriva dal latino *captivus*, «prigioniero».

Fonti

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