Guaio: una parola nata da un lamento
Il guaio è una situazione difficile o un problema che crea difficoltà; si usa spesso al plurale, nelle espressioni «essere nei guai» e «cacciarsi nei guai».
Il guaio è un problema che mette in difficoltà, piccolo o grande che sia. Dietro la parola c'è un lamento: «guai» era in origine un'esclamazione di dolore, la stessa del latino *vae*.
- Situazione difficile. *Siamo in un bel guaio.*
- Problema pratico. *Il guaio è che non ho le chiavi.*
- Disgrazia o danno. *Ha combinato un guaio con la macchina.*
- Minaccia (esclamazione «guai!»). *Guai a chi tocca la mia bici!*
Forme e locuzioni
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Genere | maschile | il guaio |
| Plurale | guai | i guai |
| Locuzione | essere nei guai | avere problemi |
| Locuzione | cacciarsi nei guai | creare problemi a sé |
| Interiezione | guai! | avvertimento |
Esempi d'uso
- Se perdi il lavoro sono guai seri.Registro familiare, tono preoccupato.
- Guai a voi se arrivate in ritardo!Minaccia o ammonimento, tono forte.
- Il guaio è che nessuno ha risposto al telefono.Uso come introduzione al problema.
Origine e parole vicine
*Guai* è un'esclamazione di origine germanica (gotico *wai*, «ahimè») che l'italiano ha usato per secoli e che compare nel famoso «guai ai vinti!», traduzione di *vae victis*. Da qui deriva il sostantivo *guaio*. Le parole più vicine sono grana nel senso di seccatura, più colloquiale, e *problema*, più neutro e di uso generale.
Guaio e guai sono la stessa parola?
Sì: guai è l'esclamazione antica e il plurale di guaio; il singolare guaio è il sostantivo.
Guaio è una parola volgare?
No, è neutra, anche se di registro piuttosto familiare: va bene in una conversazione ma si preferisce «difficoltà» in un testo formale.