Dato: informazione, numero o participio di «dare»?
Il dato è un elemento noto di una questione, spesso un numero o un fatto; è anche il participio passato del verbo «dare».
Il dato è ciò che si ha a disposizione per ragionare: un numero, un fatto, un'informazione. Nella scienza e nel giornalismo si dice che i dati «parlano», ma sono le persone a interpretarli. Come participio, è anche la forma di «dare».
- Informazione, elemento di fatto. *I dati del sondaggio sono incoraggianti.*
- Participio passato di «dare». *Ho dato il libro a Marco.*
- Condizione di partenza. *Dato il maltempo, partiamo domani.*
- Determinato. *In un dato momento, tutti tacquero.*
Forme
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | maschile | il dato |
| Plurale | dati | i dati |
| Omografo | data | il giorno del calendario |
| Verbo | dare | ho dato, hai dato |
| Locuzione | dato che | poiché |
Come si usa
- Dati alla mano, la situazione è chiara.«Dati alla mano» significa basandosi su numeri certi.
- Dato che piove, restiamo a casa.«Dato che» introduce una causa, come «visto che».
- Mi hanno dato un dato sbagliato.Il verbo e il sostantivo possono apparire nella stessa frase.
Un participio che diventa nome
- Latino *datum*: «ciò che è dato», da cui anche l'inglese *data*; in italiano il plurale è «dati».
- Da non confondere con la data, che indica il giorno del calendario.
- Modi di dire: «dato di fatto», «dato e non concesso», «dati alla mano».
«Dato» e «data» sono la stessa parola?
Hanno la stessa radice ma si usano in modo diverso: dato informazione, data giorno.
Perché «dato che» e non «da che»?
«Dato che» è una congiunzione causale con il participio «dato» e va scritta staccata.