Compare: l'amico del battesimo e il verbo che appare

Compare è, nell'uso regionale, il padrino di battesimo o di nozze, e per estensione un amico fidato. È anche la forma di comparire: lui compare.

Compare è una parola con due vite. Nel Sud Italia è l'amico fraterno, il padrino di battesimo, il testimone di nozze. È anche la forma del verbo *comparire*: lui compare all'improvviso, e un compare fa lo stesso, ma con affetto. Scritte e pronunciate allo stesso modo, le due parole non si confondono mai.

Forme di compare

FormaParolaNota
Nomecomparemaschile
Femminilecomaremadrina o amica
Pluralecomparii compari
Verbocomparirelui compare, io compaio
Participiocomparsoausiliare essere

Come si usa in una frase

Dal padrino al complice

Il nome viene dal latino medievale *compater*, cioè co-padre: chi condivide con i genitori la responsabilità spirituale del bambino. Il legame è così forte che nel Sud Italia ci si chiama compare e comare tra famiglie, quasi parenti. Un termine religioso vicino è il padrino, mentre per un'amicizia senza battesimo si dice amico.

Compare e comparire sono parole imparentate?

No: sono omografi con origini diverse, il nome da compater, il verbo da comparire.

Come si dice la madrina di battesimo?

Comare, ma l'uso è più raro e regionale.

Compare è offensivo?

No, ma in certi contesti può avere un tono ironico o essere associato a complici.

Fonti

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