Cascata: l'acqua che cade e i capelli che scendono

La cascata è un salto d'acqua di un fiume o di un torrente. In senso figurato indica ciò che scende in grande quantità, come una cascata di capelli.

La cascata è l'acqua che precipita da un dislivello, ma anche, in senso figurato, tutto ciò che scende abbondante. Una cascata di capelli e una cascata di applausi sono immagini diverse con lo stesso movimento: un flusso continuo verso il basso. Prende nome dal verbo «cascare», variante popolare di cadere, ed è legata al fiume e all'acqua.

Forme e derivati

FormaVoceEsempio
Generefemminilela cascata
Pluralecascatele cascate dell'Aniene
Verbocascarecascare dal sonno
Diminutivocascatellauna piccola cascata
Locuzionea cascataeffetto a cascata

Cascata nelle frasi

Cascata e cascare

Nella lingua parlata, «cascare» sta per cadere: *è cascato dalla bicicletta* o *casca dal sonno*. Il participio cascata coincide col sostantivo, per cui «la tazza è cascata» e «la cascata è alta» condividono la forma. Dall'uso figurato nasce la locuzione «a cascata», che indica una conseguenza di fila: un effetto a cascata, una procedura a cascata. Tra le cascate italiane più note ci sono quelle delle Marmore, in Umbria, create dai Romani nel 271 a.C. deviando il fiume Velino.

Cascata o caduta?

La caduta è l'atto di cadere; la cascata è una massa d'acqua che cade.

Che cosa vuol dire «effetto a cascata»?

Una serie di conseguenze che si innescano una dopo l'altra.

Fonti

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