Uscita: dalla porta al «che uscita!»
L'uscita è il passaggio per uscire da un luogo, ma anche l'atto di uscire, il momento di una pubblicazione o una battuta improvvisa. In contabilità indica una spesa.
L'uscita è una delle prime parole che si leggono in un luogo nuovo. Sui cartelli indica dove andare per salvarsi: l'«uscita di sicurezza» è la porta che non si vorrebbe mai usare. Il suo contrario, l'entrata, è la parte che apre; l'uscita è quella che chiude e libera.
- Passaggio per uscire. *L'uscita è in fondo al corridoio.*
- Atto di uscire. *La sua uscita di scena fu discreta.*
- Pubblicazione di un'opera. *L'uscita del film è a gennaio.*
- Spesa, in contabilità. *Le uscite superano le entrate.*
- Battuta improvvisa. *Che uscita infelice!*
Forme
| Aspetto | Forma | Esempio |
|---|---|---|
| Genere | femminile | l'uscita |
| Plurale | uscite | le uscite |
| Verbo | uscire | uscire di casa |
| Participio | uscito | è uscito ieri |
| Locuzione | via d'uscita | trovare una via d'uscita |
Come si usa in una frase
- Prendi la prima uscita dell'autostrada.Indicazione stradale.
- L'uscita del romanzo è prevista per ottobre.Linguaggio editoriale e cinematografico.
- Ha fatto un'uscita pessima davanti agli ospiti.Uso colloquiale: battuta fuori luogo.
Verbo e modi di dire
- Uscire. Dal latino *exire*; il presente è irregolare: *esco, esci, esce, usciamo*.
- Via d'uscita. Soluzione a un problema: *non c'è via d'uscita*.
- Senza uscita. Detto di una strada: cul-de-sac, ma anche di una situazione bloccata.
- Uscita di scena. Il momento in cui un attore o un personaggio abbandona il palco.
Uscita e uscio sono la stessa parola?
No: uscio è un sinonimo letterario di porta, mentre uscita è il nome dell'atto o del luogo da cui si esce.
Uscita di sicurezza e via di fuga sono la stessa cosa?
Quasi: l'uscita di sicurezza è la porta, la via di fuga è l'intero percorso fino all'esterno.