Spazio: dall'estensione fisica all'universo e alla barra della tastiera
Lo spazio è l'estensione in cui si trovano le cose; indica anche un luogo libero, l'universo fuori dall'atmosfera, un intervallo di tempo o la barra spaziatrice.
La parola spazio viene dal latino *spatium*, che già indicava sia la distanza tra due punti sia l'intervallo di tempo. Oggi la usiamo per l'universo, per la stanza troppo piccola e perfino per il vuoto che si digita tra due parole. La fisica moderna l'ha legata al tempo in un'unica realtà, lo spaziotempo.
- Estensione tridimensionale. *Nell'armadio non c'è più spazio.*
- Universo oltre l'atmosfera. *Una missione nello spazio.*
- Intervallo di tempo. *In breve spazio di tempo.*
- Spazio tipografico. *Metti uno spazio dopo la virgola.*
Forme e derivati
| Forma | Esempio | Nota |
|---|---|---|
| Genere | maschile | lo spazio |
| Plurale | gli spazi | regolare |
| Aggettivo | spaziale | navicella spaziale |
| Verbo | spaziare | muoversi liberamente, distanziare |
| Composto | astronave, spaziotempo | legati allo spazio |
Esempi d'uso
- Fammi un po' di spazio sul divano.Uso colloquiale, per lasciare posto.
- Lo spazio tra le righe è troppo stretto.Uso tipografico.
- Hai bisogno dei tuoi spazi.Al plurale indica autonomia personale, parlato recente.
Spazio e dintorni
- Un luogo è uno spazio con un nome e un significato.
- *Spaziare* vuol dire anche muoversi con la mente: *spaziare da un argomento all'altro*.
- *Dare spazio* a qualcuno vuol dire concedergli attenzione o libertà.
- La *barra spaziatrice* della tastiera inserisce lo spazio tra le parole.
Spazio è sempre maschile?
Sì, e al plurale diventa «spazi».
Si dice «spazio» o «spazi» per la libertà personale?
Entrambi, ma al plurale suona più moderno: «ho bisogno dei miei spazi». In molti contesti professionali la parola ha un senso molto preciso e tecnico.