Perché in italiano il tempo è anche quello che fa fuori?

Il tempo è la dimensione in cui si succedono gli eventi, ma anche l'insieme delle condizioni atmosferiche. In italiano una sola parola serve per entrambi i sensi.

Il tempo è una di quelle parole che l'italiano usa per più cose, dove altre lingue ne hanno due. Dove l'inglese distingue *time* e *weather*, l'italiano dice «che tempo è?» per sapere se piove e «che tempo hai?» per sapere se sei libero. Dal latino *tempus*, ha dato anche *tempesta*.

Forme e combinazioni

FormaEspressioneEsempio
GeneremaschileIl tempo vola.
PluraletempiI tempi cambiano.
Locuzioneun tempoUn tempo era diverso.
Locuzionea tempo pienoLavoro a tempo pieno.
Locuzionein tempoArrivò in tempo.

Esempi d'uso

Tempo e giorno: parole che non coincidono

Molte espressioni italiane usano tempo in sensi diversi. «Perdere tempo» e «avere tempo» riguardano la durata, «che brutto tempo!» il meteo, «un tempo» l'epoca passata. In grammatica il tempo verbale colloca l'azione nel presente, passato o futuro. Con anno o giorno si indicano misure precise, mentre tempo resta il termine più ampio. «Il tempo è denaro» si attribuisce a Benjamin Franklin, mentre in italiano esiste anche il proverbio «il tempo è galantuomo».

Come si distingue il tempo che passa da quello che fa?

Dal verbo e dal contesto: «che tempo fa?» è sempre meteo, «quanto tempo ci vuole?» è durata.

Che cosa significa «il tempo è galantuomo»?

Che col passare del tempo la verità emerge e le questioni si sistemano da sole.

Fonti

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