Rifugio: dove ci si ripara, in montagna e in guerra

Il rifugio è un luogo in cui ci si mette al sicuro da pericoli o dal maltempo; in montagna indica il ricovero attrezzato per escursionisti e alpinisti.

Il rifugio è il posto dove ci si mette al sicuro. In montagna è anche una casa vera, con letti, cucina e un gestore che apre da giugno a settembre. La parola ha però una storia più larga, che include guerre e persone.

Forme

AspettoFormaNota
Generemaschileil rifugio
Pluralei rifugiregolare
Verborifugiarsimi rifugio
Participiorifugiatochi cerca asilo
Locuzionerifugio antiaereoriparo dai bombardamenti

Esempi d'uso

Rifugio, capanna e baita

Dal latino *refugium*, «luogo dove si fugge indietro». In Italia i rifugi alpini sono gestiti in molti casi dal CAI; in Svizzera italiana si usa il termine *capanna* per quelle dei club alpini. Non vanno confuse con la *baita*, un edificio rurale di montagna, né con il *bivacco*, un riparo senza gestore. Per estensione, *rifugiato* è il nome del profugo riconosciuto dalle convenzioni internazionali.

Rifugio e baita sono lo stesso?

No: il rifugio ospita escursionisti, la baita è una costruzione rurale o una casetta privata.

Che cos'è un bivacco?

Un piccolo riparo in quota, di solito non custodito e con pochi posti letto.

Che cosa significa rifugiato?

Una persona che lascia il proprio paese per fuggire da guerre o persecuzioni.

Fonti

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