Ribelle: chi non accetta le regole

Ribelle indica chi si oppone con decisione a un'autorità o a una regola. Può essere un aggettivo o un nome, ed è uguale al maschile e al femminile.

Il ribelle rifiuta di obbedire. La parola ha in sé la guerra: viene dal latino *rebellis*, «che riprende le armi». Oggi vale per uno scolaro indisciplinato come per un esercito insorto.

Forme

AspettoFormaNota
Generem. e f.il/la ribelle
Pluralei/le ribelliunica forma per i due generi
Verboribellarsicontro qualcuno o qualcosa
Nomeribellioneatto di ribellarsi
Superlativoribellissimoraro

Esempi d'uso

Dalla guerra all'opposizione

Dal latino *rebellis*, composto di *re-* e *bellum*, «guerra»: il ribelle era in origine chi, già sconfitto, riprendeva a combattere. Per questo *ribelle* è parente di *belligerante* e *bellico*. Nell'uso familiare, spesso, perde la durezza e vale solo «insofferente alle regole». Il *disobbediente*, invece, è solo chi non esegue un ordine, senza necessariamente opporsi al potere.

Ribelle è un aggettivo o un nome?

Entrambi. Funziona come aggettivo («carattere ribelle») e come nome («i ribelli»).

Qual è il femminile?

Ribelle: è invariabile. Si dice «la ribelle» come «il ribelle».

Che differenza c'è tra ribelle e rivoltoso?

Rivoltoso indica chi partecipa a una sommossa; ribelle è più ampio e include anche un temperamento.

Fonti

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