Freccia: dal tiro con l'arco alla svolta in auto
La freccia è un'asta appuntita scagliata con l'arco; per estensione è il segnale a forma di freccia o la luce lampeggiante che indica la svolta di un veicolo.
La freccia nasce come arma e oggi è soprattutto un segno che ci dice dove andare. Sul computer, sulla strada o sul cartello di un museo, la freccia ha conservato dall'arco la stessa funzione: indicare una direzione precisa.
- Asta appuntita lanciata con l'arco. *La freccia colpì il bersaglio.*
- Segnale che indica una direzione. *Segui le frecce gialle.*
- Indicatore luminoso di svolta. *Metti la freccia prima di svoltare.*
- Treno ad alta velocità (nome commerciale). *Il Frecciarossa.*
Genere, numero e derivati
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la freccia |
| Plurale | frecce | le frecce |
| Diminutivo | freccetta | il gioco con il bersaglio |
| Verbo | frecciare | scagliare frecce |
| Derivato | Frecciarossa | marchio dei treni |
Esempi d'uso
- Ho dimenticato di mettere la freccia alla rotonda.Linguaggio stradale, molto frequente.
- Il cursore è una piccola freccia bianca.Informatica: puntatore del mouse.
- Mario è andato via come una freccia.Paragone: velocissimo.
Modi di dire con la freccia
- Avere molte frecce al proprio arco — disporre di più risorse o possibilità
- La freccia del Parto — ultima battuta velenosa, detta nell'atto di andarsene
- Scoccare una freccia — lanciare una frecciata, cioè un'allusione pungente
- Come una freccia — con grande velocità, senza esitazioni
Freccia o freccetta?
La freccetta è la piccola freccia da gioco, quella del bersaglio nei pub; la freccia vera è più grande e si scocca con l'arco.
Che cos'è una «frecciata»?
Un commento pungente rivolto a qualcuno, di solito con ironia e senza nominarlo direttamente.
Qual è l'origine della parola?
Viene dal francese antico *flèche*, a sua volta di origine germanica, ed è entrata in italiano accanto al più antico *saetta*.