Barba: peli del viso, noia e uno zio piemontese
La barba è l'insieme dei peli che crescono sul mento e sulle guance; nel linguaggio familiare indica anche una cosa noiosa («che barba!»), e in piemontese significa zio.
La barba è un tratto del viso maschile che l'italiano ha caricato di significati. Dire «che barba!» non parla di peli ma di noia: una cosa lenta e ripetitiva, che sembra lunga come una barba. In dialetto piemontese e ligure, inoltre, «barba» significa semplicemente zio.
- Peli del mento e del viso. *Ha una barba curata.*
- Noia, cosa lunga e ripetitiva (familiare). *Che barba questo film!*
- Zio (piemontese, ligure). *Barba Gioan.*
- Filamenti di una radice o di una pianta. *Le barbe del grano.*
Forme
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la barba |
| Plurale | barbe | le barbe |
| Aggettivo | barbuto | con la barba |
| Verbo | sbarbare | togliere la barba |
| Persona | barbiere | chi la rasa |
Esempi
- Si è fatto crescere la barba per l'inverno.Uso quotidiano, neutro.
- Che barba, dobbiamo rifare tutto!Registro familiare, esprime fastidio.
- Una barba di tre giorni dà un'aria trasandata.Tipico del linguaggio della moda e dell'aspetto.
Barba e dintorni
- Il modo di dire farsi la barba indica radersi; con la barba si dice di una cosa vecchia e già sentita, come «una barzelletta con la barba».
- La barba cresce come il pelo, ma sul viso ha un nome tutto suo.
- Quando una cosa stanca, si dice che è una barba, mentre la noia è il sentimento che ne deriva.
Barba e barbuto sono la stessa cosa?
No: barba è il nome, barbuto è l'aggettivo che descrive chi ce l'ha.
Barba è lo stesso di «barbaro»?
No: barbaro viene dal greco *bárbaros* e non c'entra con i peli del viso.