Qualità: perché il plurale è uguale al singolare
La qualità è ciò che distingue una cosa da un'altra e, nell'uso comune, il suo pregio. Indica anche un modo di essere di una persona.
La qualità misura quanto vale una cosa, ma indica anche semplicemente come è fatta. È un caso curioso: in italiano la stessa parola dice «che tipo di cosa è» e «quanto è buona». Per questo si può dire «di qualità» come elogio.
- Caratteristica. *Le qualità fisiche del materiale.*
- Pregio, grado di eccellenza. *Prodotti di qualità.*
- Dote di una persona. *Ha molte qualità, ma è timida.*
- Condizione o veste. *In qualità di ospite.* Contrario naturale: difetto; vicino a valore.
Forme
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la qualità |
| Plurale | le qualità | invariabile |
| Accento | qualità | grave sulla -à finale |
| Derivato | qualitativo | che riguarda la natura, non la quantità |
| Contrario | quantità | la coppia classica |
Esempi d'uso
- Il vino è di ottima qualità.Uso frequente nel commercio.
- Ha delle qualità nascoste.Plurale invariato, senso positivo.
- Parlo in qualità di rappresentante.Locuzione formale: «in qualità di» = come.
Parole in -tà
Come *città*, *verità*, *libertà*, *società*, *qualità* è un nome tronco derivato dal latino *-tas, -tatis*. I nomi in -tà sono tutti femminili e non cambiano al plurale: una verità, due verità. Il concetto latino *qualitas* si attribuisce a Cicerone, che lo coniò per rendere il greco *poiotes*. Vedi anche verità.
Si scrive «qualità» o «qualita'»?
Si scrive con la à accentata. L'apostrofo è un errore di digitazione.
«Di qualità» è un'espressione colloquiale?
No, è corretta e comune: indica un pregio, come in «un film di qualità».