Povertà: la condizione e l'accento sulla -à

La povertà è la condizione di chi non ha i mezzi necessari per vivere dignitosamente; è anche, in senso religioso, la rinuncia volontaria ai beni.

La povertà non è soltanto mancanza di denaro. Dal latino *paupertas*, indica la condizione di chi ha poco: e in italiano resta invariata al plurale, come *città* o *verità*. Si distingue dalla miseria, che indica un grado estremo di indigenza, ma le due parole si sovrappongono spesso nell'uso comune.

Forme

FormaParolaNota
SingolarepovertàFemminile; accento sull'ultima sillaba.
PluralepovertàInvariabile.
Aggettivopovero / poveraAnche per compassione: *povero me*.
VerboimpoverireRendere povero.
AggettivoimpoveritoChe ha perso risorse.

Esempi d'uso

Povertà assoluta e relativa

Povertà e miseria sono sinonimi?

In parte: la miseria indica una condizione più grave e spesso senza speranza di uscita.

Qual è il plurale di povertà?

Non cambia: *le povertà*, anche se oggi si preferisce parlare di *forme di povertà*.

Fonti

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