Onore: valore morale, titolo e gesto di rispetto

L'onore è la stima di sé e degli altri legata alla dignità e alla correttezza. Indica anche un riconoscimento pubblico o un gesto di rispetto.

Onore unisce la reputazione di una persona e il suo comportamento. Una frase come «ne va del mio onore» non parla di vanità: parla di coerenza con i propri principi. Per questo la parola compare nei giuramenti, nelle cerimonie e nei modi di dire.

Forme e derivati

ElementoFormaEsempio
Generemaschilel'onore
PluraleonoriGli onori di casa.
VerboonorareOnorare un impegno.
AggettivoonoratoMi sento onorato.
TitoloonorevoleL'onorevole Rossi.

Come si usa in una frase

Un'idea che è cambiata

Dal latino *honor*, la parola ha perso la *h* iniziale in italiano. In passato si parlava anche di «delitto d'onore», una formula giuridica abolita in Italia nel 1981. Oggi onore ha un senso più simbolico: è affine a gloria e a dignità. Chi invece tradisce un impegno viene detto «senza onore».

Perché i deputati sono chiamati «onorevoli»?

È un titolo di cortesia legato alla carica, derivato proprio da onore.

Onore si usa al plurale?

Sì, nel senso di «onori» (cerimonie, riconoscimenti): «gli onori militari».

Fonti

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