Onda: dal mare alla radio, e la parola «abbondare»

L'onda è un'oscillazione che si propaga sulla superficie dell'acqua. Per estensione indica anche fenomeni fisici, come le onde radio, e le ondate di qualcosa.

L'onda nasce sull'acqua ma si è trasferita a tutta la fisica e alla comunicazione. «Andare in onda» ricorda che ogni trasmissione è, in origine, un'onda che viaggia nello spazio. L'immagine del movimento ritmico si è poi diffusa anche per le mode e le emozioni.

Forme e derivati

AspettoFormaEsempio
Generefemminilel'onda
Pluraleondele onde del mare
Verboondeggiarela barca ondeggia
Verboondularecapelli ondulati
Derivatoondataun'ondata di freddo

Come si usa

Dall'onda all'abbondanza

Dal latino *unda* derivano anche *inondare* e *abbondare*, dal latino *abundare*, cioè «traboccare come le onde». Il vento è la causa più comune delle onde di mare, mentre i terremoti sottomarini producono gli tsunami. Lo specchio d'acqua più ampio è il mare. In radio si parlava un tempo di onde lunghe, medie e corte, a seconda della frequenza e della distanza raggiunta. Un altro uso è «sull'onda di», che indica ciò che si fa sotto l'influsso di un'emozione: *sull'onda dell'entusiasmo*.

Onda e ondata sono uguali?

Quasi: ondata è un'onda grande o ripetuta, usata anche per fenomeni come freddo, caldo e arrivi.

Che cosa significa «sull'onda»?

Sotto l'impulso di qualcosa di recente, come un successo, un'emozione o una notizia.

Fonti

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