Facoltà: potere di fare, capacità mentale o ateneo?
La facoltà è la possibilità o il diritto di fare qualcosa, e anche una capacità della mente. Nell'università è la struttura che raccoglie i corsi di una stessa area.
La facoltà è una parola dai tre volti. Può essere un permesso («hai la facoltà di scegliere»), una capacità del cervello («le facoltà mentali») o una grande struttura universitaria. La radice è latina: *facultas*, da *facilis*, «che si può fare».
- Libertà di scelta. *Ha la facoltà di rifiutare.*
- Capacità della mente. *Le facoltà intellettive.*
- Struttura universitaria. *Facoltà di Lettere.*
- Potere legale. *Facoltà di firma.*
Forme e derivati
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Singolare | la facoltà | femminile |
| Plurale | le facoltà | invariabile |
| Aggettivo | facoltativo | *una materia facoltativa* |
| Contrario | obbligatorio | non facoltativo |
| Aggettivo | facoltoso | chi ha ricchezze |
Esempi
- Il cliente ha la facoltà di recedere entro quattordici giorni.Linguaggio giuridico e commerciale.
- Si è iscritto alla facoltà di Medicina.Uso accademico, anche se oggi si parla più di dipartimenti.
- Alla sua età conserva intatte tutte le facoltà mentali.Registro neutro, frequente nei discorsi sull'età.
Una parola che è cambiata con la riforma
Dal 2010, in seguito alla riforma universitaria italiana, le facoltà sono state in gran parte sostituite da dipartimenti, anche se il termine resta molto usato nel parlato. Chi studia per una laurea dice ancora «vado alla facoltà di Giurisprudenza». Il significato giuridico, invece, è legato alla libertà di compiere o meno un atto, ed è l'opposto dell'obbligo.
«Facoltà» e «capacità» sono la stessa cosa?
Si sovrappongono: la capacità è ciò che si sa fare, la facoltà ciò che si può o si ha il diritto di fare.
Perché «facoltoso» ha la stessa radice?
Perché indica chi ha molte «facoltà» in senso economico, cioè i mezzi per fare ciò che vuole.