Età: quanti anni hai? Una parola che finisce con l'accento
Età indica il numero di anni vissuti o una fase della vita, come l'infanzia o la maturità. Nella storia indica una lunga epoca: l'età della pietra. Al plurale non cambia.
Età è una parola che non si può scrivere senza il suo accento. L'accento finale segnala che la parola è tronca, e vale per ogni parola italiana che termina con una vocale tonica: città, virtù, caffè. Viene dal latino *aetas* ed è invariabile al plurale: *le età*.
- Anni di vita. *Che età ha? Non dimostra la sua età.*
- Fase della vita. *L'età dell'adolescenza.* *La terza età.*
- Epoca storica o geologica. *L'età della pietra, l'età del bronzo.*
- Limite legale. *Maggiore età*, in Italia diciotto anni.
Forme e locuzioni
| Forma | Parola | Esempio |
|---|---|---|
| Singolare | l'età | L'età giusta. |
| Plurale | le età | Le età dei bambini. |
| Locuzione | maggiore età | Si raggiunge a diciotto anni. |
| Locuzione | terza età | Un centro per la terza età. |
Come si usa nella frase
- Quanti anni hai?In italiano si chiede così; *che età hai* è corretto ma più formale.
- È un uomo di mezza età.Locuzione: tra i quaranta e i sessant'anni circa.
- Vota chi ha raggiunto la maggiore età.In Italia la maggiore età si ottiene a diciotto anni.
Età, eta e l'accento
*Eta* senza accento è invece la settima lettera dell'alfabeto greco (η): la differenza è tutta nell'accento. L'età si misura in anni, e *terza età* è un'espressione gentile per indicare gli anziani. Fra gli studiosi di storia, l'età è anche un intervallo dai confini larghi, come l'età del ferro, mentre l'era è un periodo più lungo e sistematico.
Età ha il plurale?
Sì, ma è invariabile: *le età*. Si usa soprattutto in contesti tecnici, come *le età geologiche*.
Si dice quanti anni hai o che età hai?
*Quanti anni hai?* è la domanda naturale. *Che età hai?* è corretto ma suona più formale.