Circolo vizioso, circolo virtuoso: la parola e i suoi contrari

Il circolo è una linea o una superficie circolare, il giro del sangue, ma anche un'associazione i cui soci si ritrovano in una sede. Si dice circolo anche di un distretto ticinese.

Il circolo è una figura che si chiude su se stessa, e per questo descrive sia l'aritmetica sia i rapporti sociali. Un circolo vizioso è una catena di cause che si rinforzano a vicenda, come le tasse che frenano gli affari, che riducono le entrate, che fanno crescere le tasse. Parente del cerchio, è anche il luogo dove si incontrano gli iscritti.

Forme e derivati

FormaVoceEsempio
Generemaschileil circolo
Pluralecircolii circoli culturali
Derivatocircolatorioapparato circolatorio
Verbocircolarefar circolare le idee
Derivatocircolazionela circolazione stradale

Circolo in una frase

I circoli e i loro cugini

La parola viene dal latino *circulus*, diminutivo di *circus*, «cerchio». In geometria il circolo si usa raramente: preferiamo cerchio e circonferenza, mentre il termine resta nel *circolo polare*, la linea di latitudine che delimita le zone polari. Il *circolo virtuoso* è l'opposto del vizioso: un meccanismo che si alimenta in modo positivo. In Italia i *circoli* ricreativi e culturali, come quelli dell'ARCI, sono luoghi di aggregazione, mentre in Ticino i *circoli* sono territori in cui si divide ciascun distretto, ad esempio per le giudicature di pace.

Circolo e cerchio sono la stessa cosa?

In geometria sì, ma nell'uso comune il circolo è soprattutto un'associazione o un meccanismo.

Che cos'è un circolo virtuoso?

Una sequenza in cui ogni effetto positivo rinforza il successivo.

Fonti

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