Calo o callo? Una consonante in più cambia il senso

Il calo è una diminuzione di quantità, peso, valore o intensità; è anche la prima persona del verbo calare.

Il calo è una diminuzione, una discesa graduale di qualcosa. Basta una sola consonante in più per cambiare il senso: «calo» è un abbassamento, «callo» è la pelle ispessita del piede. Il termine si usa soprattutto con il peso e con il prezzo, e la sua parola opposta è «aumento».

Forme

AspettoFormaEsempio
Generemaschileil calo
PluralecaliI cali di tensione.
VerbocalareIl vento cala.
ContrarioaumentoUn aumento di peso.
Locuzionein caloPrezzi in calo.

Come si usa nelle frasi

Un dettaglio che pochi conoscono

Il sostantivo viene dal verbo «calare», a sua volta dal latino *calare*, «abbassare, far scendere», preso dal greco *chaláō*. Nel linguaggio commerciale il «calo» è anche la perdita di peso naturale delle merci, come la frutta, durante il trasporto: un termine ufficiale nei contratti.

Calo e callo si pronunciano allo stesso modo?

No: nel parlato la doppia l in «callo» allunga il suono, mentre «calo» ha una l breve. Nello scritto la differenza è decisiva.

«Calo» è la forma del verbo calare?

Sì, è la prima persona singolare del presente: «io calo». Il sostantivo ha la stessa forma, ma significato e uso sono diversi.

Fonti

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