Burro: dalla vacca al pane, con una parola greca

Il burro è il grasso ricavato dalla panna del latte, solido a freddo e morbido a temperatura ambiente. Entra in cucina, nelle espressioni e nei cosmetici.

Il burro è uno degli ingredienti che separano la cucina del Nord da quella del Sud d'Italia, dove ha sempre dominato l'olio. Nelle frasi fatte il burro è sinonimo di morbidezza e di scivolosità: lo dimostrano le mani «di burro» di chi lascia cadere tutto.

Forme e derivati

FormaParolaNota
GeneremaschileIl burro
PluraleburriPoco usato, in senso tecnico
VerboimburrareSpalmare di burro (una teglia)
AggettivoburrosoRicco di burro, morbido
Parola vicinaburrataFormaggio fresco pugliese di latte e panna

Esempi d'uso

Un nome nato dal greco

Burro viene dal latino *butyrum*, a sua volta dal greco *bóutyron*, che si ritiene composto da *bous* (bue, vacca) e *tyrós* (formaggio): «formaggio di vacca». Lo stesso termine ha dato il francese *beurre* e l'inglese *butter*. Non confonderlo con *burrone*, che indica un precipizio e con il burro ha poco a che fare, né con lo spagnolo *burro*, che significa asino. In cucina il burro si accompagna naturalmente al latte e alla panna.

Burro e margarina sono la stessa cosa?

No. Il burro è di origine animale, ricavato dalla panna; la margarina è un grasso vegetale lavorato che imita la consistenza del burro.

Il burro ha un plurale?

Esiste («i burri»), ma si usa pochissimo, solo per parlare di tipi diversi di burro.

Fonti

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