Dozzina: dodici cose, ma anche una questione di qualità
La dozzina è un insieme di dodici elementi, come le uova o i bicchieri. In senso figurato «da dozzina» indica qualcosa di comune, di poco valore.
La dozzina è un'unità di misura che sopravvive nei negozi di uova e nei cesti di frutta. Vale dodici, ma l'espressione «da dozzina» ha un significato ben più severo: qualcosa di ordinario, fatto in serie, senza distinzione. Il nome viene da *dodici*, con il suffisso collettivo *-ina*.
- Insieme di dodici. *Una dozzina di uova.*
- Circa dodici, in modo approssimativo. *Erano una dozzina di persone.*
- Di qualità comune («da dozzina»). *Un romanzo da dozzina.*
- Ospitalità a pagamento (uso antico). *Stare a dozzina.*
Forme e derivati
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Singolare | la dozzina | femminile |
| Plurale | le dozzine | regolare |
| Mezza | mezza dozzina | sei |
| Plurale in senso largo | a dozzine | in gran numero |
| Parole simili | decina, ventina | altri collettivi |
Esempi
- Compro una dozzina di rose per il matrimonio.Uso preciso: dodici rose.
- Gli ospiti arrivavano a dozzine.Plurale: «tantissimi».
- È solo l'ennesimo film da dozzina.Senso critico: prodotto commerciale senza valore.
I numeri collettivi
- La decina indica circa dieci; la ventina, circa venti.
- La dozzina è invece precisa: dodici, non «circa dodici», salvo nel senso figurato.
- *Dozzina* ha lo stesso valore dell'inglese *dozen* e del francese *douzaine*: tutte derivano dal numero dodici, base di molti sistemi di misura antichi.
- Nel commercio si vendono a dozzine le uova, i bicchieri e le rose.
Quanti sono una dozzina?
Dodici. Mezza dozzina è sei, e una dozzina di dozzine, nel commercio, si chiama «grossa»: centoquarantaquattro.
«Da dozzina» è offensivo?
Può esserlo, perché implica che la persona o l'oggetto sia mediocre. Meglio usarlo con cautela.