Il bunker: dal rifugio antiaereo all'aula del maxiprocesso

Bunker è un rifugio sotterraneo o fortificato, costruito per resistere a bombardamenti. Nel golf indica un ostacolo di sabbia; resta invariabile al plurale.

Il bunker è la costruzione che più di tutte evoca la guerra: cemento spesso, poche aperture, il buio. Ma in italiano la parola ha preso altre vite, dal giardino dei golfisti alle aule dei grandi processi di mafia.

Forme e grammatica

AspettoFormaNota
Generemaschileil bunker
Pluralei bunkerinvariabile
Pronunciabùnkeraccento sulla prima sillaba
Sinonimorifugio antiaereoper il senso militare
Originetedesco Bunkerattraverso il tedesco

Come si usa in una frase

Dall'aula bunker alla sabbia

Il termine è entrato in italiano dal tedesco e, nel significato di rifugio, ha trovato fortuna con le due guerre mondiali. Nel golf lo stesso nome viene dall'inglese e indica la buca di sabbia che ostacola il gioco. In Italia ha però un uso tutto particolare: l'aula bunker di Palermo ospitò nel 1986 il maxiprocesso a Cosa Nostra, costruita come fortezza per proteggere giudici e imputati. Un'aula ben protetta, quindi, ma anche un luogo simbolico per la giustizia.

Dove cade l'accento di bunker?

In italiano la pronuncia corretta è bùnker, con l'accento sulla prima sillaba e la u pronunciata come in «bufera».

Che cos'è un'aula bunker?

È un'aula di tribunale costruita con misure di sicurezza eccezionali, utilizzata per grandi processi con molti imputati.

Fonti

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