Sala: la stanza grande, dal longobardo ai giorni nostri
La sala è un grande locale di una casa o di un edificio pubblico, destinato a un uso preciso: pranzare, riunirsi, assistere a uno spettacolo.
La sala è la stanza che accoglie. La parola è arrivata in italiano dal longobardo *sala*, «edificio con un'unica grande stanza», e ancora oggi conserva l'idea di uno spazio comune aperto. Può essere domestica, pubblica o professionale.
- Stanza grande di casa. *In sala c'è il televisore.*
- Locale pubblico per un uso specifico. *Sala operatoria, sala d'attesa.*
- Cinema, teatro, soprattutto al plurale. *I film in sala restano pochi giorni.*
- Pubblico in teatro. *Tutta la sala applaudì.*
Forme e composti
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la sala |
| Plurale | le sale | regolare |
| Accrescitivo | salone | sala molto grande |
| Diminutivo | saletta | sala piccola |
| Composto | sala stampa | luogo per i giornalisti |
Come si usa
- Ci vediamo in sala alle otto.Cinema o teatro, registro neutro.
- La sala da pranzo dà sul giardino.Ambiente domestico.
- Il medico è già in sala operatoria.Linguaggio ospedaliero.
Sala, salone, stanza
La differenza è soprattutto di dimensione e funzione: la stanza è il vano generico, la sala è un ambiente più ampio e con una funzione riconoscibile, il salone è ancora più grande o rappresentativo (salone delle feste). In molte case, soprattutto al Sud, «sala» è anche il soggiorno; altrove si dice soggiorno o salotto. Alcuni locali sono anche una sede: la sala consiliare ospita il consiglio comunale.
Sala e salotto sono uguali?
No: il salotto è l'area di una casa dove si riceve; la sala può essere anche pubblica.
Perché si dice «sala» per il cinema?
Perché il cinema è composto di sale: «andare in sala» significa andare a vedere un film su grande schermo.