Sala: la stanza grande, dal longobardo ai giorni nostri

La sala è un grande locale di una casa o di un edificio pubblico, destinato a un uso preciso: pranzare, riunirsi, assistere a uno spettacolo.

La sala è la stanza che accoglie. La parola è arrivata in italiano dal longobardo *sala*, «edificio con un'unica grande stanza», e ancora oggi conserva l'idea di uno spazio comune aperto. Può essere domestica, pubblica o professionale.

Forme e composti

AspettoFormaNota
Generefemminilela sala
Pluralele saleregolare
Accrescitivosalonesala molto grande
Diminutivosalettasala piccola
Compostosala stampaluogo per i giornalisti

Come si usa

Sala, salone, stanza

La differenza è soprattutto di dimensione e funzione: la stanza è il vano generico, la sala è un ambiente più ampio e con una funzione riconoscibile, il salone è ancora più grande o rappresentativo (salone delle feste). In molte case, soprattutto al Sud, «sala» è anche il soggiorno; altrove si dice soggiorno o salotto. Alcuni locali sono anche una sede: la sala consiliare ospita il consiglio comunale.

Sala e salotto sono uguali?

No: il salotto è l'area di una casa dove si riceve; la sala può essere anche pubblica.

Perché si dice «sala» per il cinema?

Perché il cinema è composto di sale: «andare in sala» significa andare a vedere un film su grande schermo.

Fonti

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