«Ha fallito» e «è fallito»: l'ausiliare cambia il significato

Fallito è il participio passato di fallire. Come aggettivo indica ciò che non è riuscito; come nome, chi ha subito un fallimento. In senso dispregiativo è un insulto.

Fallito è una parola dura, che l'italiano usa in modo molto diverso a seconda del contesto. Detto di un tentativo, descrive un esito; detto di una persona, è un giudizio pesante che molti considerano offensivo. Viene da *fallire*, dal latino *fallere*, «ingannare, mancare».

Il verbo fallire

FormaVoceNota
Infinitofallireverbo in -ire
Presente (lui)fallisce*fallisce spesso*
Passato remoto (lui)fallì*fallì nel tentativo*
Participio passatofallito*è fallito, ha fallito*
Ausiliareessere o averedipende dal senso

Esempi

Una distinzione che gli italiani imparano a scuola

Si può dire che una persona è «fallita»?

Sì, ma è molto negativo. Conviene evitare di giudicare le persone, preferendo parlare di un progetto «non riuscito».

Fallito e [rovina](/dictionary/rovina) sono la stessa cosa?

No: la rovina è lo stato di disfacimento, il fallimento è l'esito di un tentativo o di un'impresa.

Fonti

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