«Ha fallito» e «è fallito»: l'ausiliare cambia il significato
Fallito è il participio passato di fallire. Come aggettivo indica ciò che non è riuscito; come nome, chi ha subito un fallimento. In senso dispregiativo è un insulto.
Fallito è una parola dura, che l'italiano usa in modo molto diverso a seconda del contesto. Detto di un tentativo, descrive un esito; detto di una persona, è un giudizio pesante che molti considerano offensivo. Viene da *fallire*, dal latino *fallere*, «ingannare, mancare».
- Non riuscito (aggettivo). *Un tentativo fallito.*
- Imprenditore insolvente (nome). *Il fallito deve consegnare i libri contabili.*
- Persona senza successo (dispregiativo). *Si sente un fallito.*
- Participio di fallire. *Il negozio è fallito.*
Il verbo fallire
| Forma | Voce | Nota |
|---|---|---|
| Infinito | fallire | verbo in -ire |
| Presente (lui) | fallisce | *fallisce spesso* |
| Passato remoto (lui) | fallì | *fallì nel tentativo* |
| Participio passato | fallito | *è fallito, ha fallito* |
| Ausiliare | essere o avere | dipende dal senso |
Esempi
- L'azienda è fallita dopo tre anni.Con «essere»: insolvenza, bancarotta.
- Il piano ha fallito per mancanza di fondi.Con «avere»: non ha raggiunto lo scopo.
- Non dirgli mai che è un fallito: lo ferirebbe.L'uso come insulto è sconsigliato.
Una distinzione che gli italiani imparano a scuola
- Essere fallito riguarda un'impresa dichiarata insolvente: *la ditta è fallita*.
- Avere fallito descrive un tentativo andato male: *ha fallito l'esame*.
- Dal 2022 il codice della crisi d'impresa usa «liquidazione giudiziale» al posto di «fallimento», ma il termine resta usatissimo.
- Per descrivere un esito disastroso c'è anche fiasco, parola più colloquiale.
Si può dire che una persona è «fallita»?
Sì, ma è molto negativo. Conviene evitare di giudicare le persone, preferendo parlare di un progetto «non riuscito».
Fallito e [rovina](/dictionary/rovina) sono la stessa cosa?
No: la rovina è lo stato di disfacimento, il fallimento è l'esito di un tentativo o di un'impresa.