Che cosa c'entra la corte con il cortile e con il corteggiamento?
Corte è il seguito e la residenza di un sovrano, un tribunale superiore o un cortile di cascina. Fare la corte significa corteggiare qualcuno.
Corte è una parola dai molti piani. Nasce dal latino cohors, il «recinto» dove si radunavano animali e uomini, e da lì è arrivata a indicare la residenza del re, il suo seguito e perfino i giudici. Chi ha voglia di conquistare qualcuno, invece, gli fa la corte.
- Residenza e seguito di un sovrano. *La corte di Versailles contava migliaia di persone.*
- Organo giudiziario. *La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza.*
- Spazio aperto di una casa rurale. *Le galline razzolavano nella corte.*
- Corteggiamento. *Gli faceva la corte da mesi.*
Forme
| Forma | Valore | Esempio |
|---|---|---|
| la corte | singolare, femminile | una corte antica |
| le corti | plurale | le corti d'Europa |
| corte | femminile plurale di corto | gonne corte |
| cortile | diminutivo e derivato | il cortile della scuola |
| cortese | derivato | un gesto cortese |
Come si usa in una frase
- Il giudice ha rinviato il caso alla Corte costituzionale.Con la maiuscola quando è il nome ufficiale dell'istituzione.
- Si vive ancora in cascine a corte nella pianura padana.Uso settentrionale: la «cascina a corte» ha edifici attorno a un cortile.
- Con le sue attenzioni gli ha fatto la corte per tutta l'estate.Registro un po' ricercato; oggi si dice anche «ci prova».
Parole di famiglia
- Cortese voleva dire «proprio della corte», quindi educato e raffinato: la buona educazione nasceva a corte.
- Un cortile è un piccolo spazio racchiuso da edifici, come l'antica corte rustica.
- Attenzione a corte come plurale di *corto*: «maniche corte» non c'entra con la reggia.
- L'inglese *court* e il francese *cour* hanno la stessa origine latina.
Corte e corto sono la stessa parola?
No: corto è un aggettivo che significa «poco lungo»; corte è nome femminile, ma è anche il plurale femminile di corto.
Perché si dice «corte dei conti»?
Perché è un organo che controlla la contabilità pubblica; il termine corte indica un collegio con poteri giudicanti o di controllo.